24 settembre 1943: l’eccidio di Rionero in Vulture

In contrada Calvario i tedeschi in ritirata fucilarono sedici civili per rappresaglia. Un solo sopravvissuto. La storia, i nomi dei Caduti e la memoria.

Il 24 settembre 1943, in contrada Calvario, alla periferia di Rionero in Vulture, le truppe tedesche in ritirata fucilarono sedici civili per rappresaglia. Con le due vittime del 16 settembre, la comunità di Rionero pagò all’occupazione un tributo di diciotto concittadini inermi.

L’occupazione

Rionero si trovava lungo la direttrice della ritirata tedesca: dall’11 settembre un reparto di ufficiali della Wehrmacht aveva scelto il paese come luogo di sosta e rifornimento, insieme a un gruppo di paracadutisti italiani rimasti al fianco dei tedeschi. Nelle campagne si moltiplicavano i saccheggi.

Il 16 settembre avvenne il primo episodio di sangue: i tedeschi spararono sulla folla che cercava di prendere viveri da un deposito in località Sant’Antonio, uccidendo un ragazzo di 17 anni; una donna di 68 anni morì nell’incendio appiccato al deposito.

La strage del Calvario

Il 24 settembre, in località Calvario, un contadino, Pasquale Sibilia, sparò a un ufficiale dei paracadutisti italiani dopo il presunto furto di una gallina. La reazione tedesca fu immediata: furono rastrellati diciassette uomini, che vennero falciati a colpi di mitragliatrice insieme allo stesso Sibilia. Si salvò soltanto Stefano De Mattia, 35 anni: ferito e creduto morto, rimase immobile sotto i corpi dei compagni.

Tra le vittime c’erano i fratelli Di Lucchio, accorsi in aiuto del cognato, e un ragazzo di appena 16 anni. La notizia arrivò fino agli Stati Uniti: il 15 novembre 1943 la rivista americana Newsweek pubblicò la foto delle donne di Rionero che piangevano i loro uomini.

I Caduti del 24 settembre 1943

  • Emilio Buccino, 28 anni
  • Pasquale Di Lucchio, 29 anni
  • Pietro Di Lucchio, 39 anni
  • Antonio Di Pierro, 46 anni
  • Marco Grieco, 16 anni
  • Michele Grieco, 29 anni
  • Donato Lapadula, 23 anni
  • Giuseppe Libutti, 40 anni
  • Angelo Mancusi, 21 anni
  • Donato Manfreda, 21 anni
  • Pasquale Manfreda
  • Giovanni Manfreda, 22 anni
  • Antonio Santoro, 18 anni
  • Gerardo Santoro
  • Giuseppe Santoro, 45 anni
  • Pasquale Sibilia, 48 anni

La memoria

Sul luogo della fucilazione sorge oggi la Stele ai Trucidati (vedi i monumenti delle nostre Sezioni). Alla città di Rionero in Vulture è stata conferita la Medaglia d’argento al valor civile:

«Centro occupato dalle truppe tedesche, durante l’ultimo conflitto mondiale subì violente rappresaglie e rastrellamenti che provocarono la morte di diciotto concittadini inermi. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed elette virtù civiche.»

Motivazione della Medaglia d’argento al valor civile

Il processo celebrato davanti alla Corte d’Assise di Potenza (sentenza del 4 agosto 1951) escluse la corresponsabilità diretta dei paracadutisti italiani; i militari tedeschi responsabili non furono mai identificati. Ogni anno, il 24 settembre, la comunità di Rionero ricorda i suoi Caduti.

Fonti