Attilio Corrubia

Attilio Corrubia nacque a Barile (Potenza) il 30 gennaio 1918. Interrotti gli studi di Giurisprudenza all’Università di Bari, fu ammesso al corso allievi ufficiali dell’Accademia della Guardia di Finanza e nel 1941 fu destinato al V Battaglione della Guardia di Finanza mobilitato in Grecia. Promosso tenente pochi giorni prima dell’armistizio, l’8 settembre 1943 si unì ai partigiani greci. Catturato dai tedeschi, dopo quattro giorni di interrogatori in cui rifiutò di fornire qualsiasi informazione, fu impiccato nella piazza di Epidauro il 23 gennaio 1944.

Venne decorato della Medaglia d’Oro al V.M. (alla memoria) con la seguente motivazione:
«Aiutante maggiore di battaglione dislocato nel Peloponneso, riusciva a sottrarsi all’atto dell’armistizio alla cattura da parte delle truppe tedesche e si aggregava a banda partigiana greca, seguendone la rischiosa attività. Catturato in seguito a delazione e sottoposto a sevizie, si rifiutava di fornire qualsiasi elemento che potesse giovare al nemico. Condannato a morte mediante impiccagione, affrontava la prova suprema con intrepida fierezza ed ardimentosa serenità».
(Epidauro – Peloponneso, 23 gennaio 1944)


Fonte: Scheda ANPI «Donne e uomini della Resistenza», pubblicata su Wikisource (CC BY-SA). Fotografia dalla ristampa 2024 del libro di Bartolo Gianturco.

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