Giacinto Albini

  • Nascita: Napoli, 4 marzo 1821, da famiglia di Montemurro
  • Morte: Potenza, 11 marzo 1884
  • Nel 1860: prodittatore e poi governatore della Basilicata

Figlio di un medico di Montemurro, si laureò in legge a Napoli nel 1843 e si dedicò all’insegnamento e alla poesia. Combatté sulle barricate di Napoli del 15 maggio 1848 e negli anni seguenti costruì in Basilicata, con base a Montemurro, la rete cospirativa che avrebbe preparato l’insurrezione: per questo fu più volte processato, visse a lungo in latitanza e nel 1857 fu arrestato e confinato a Montemurro, poi a Corleto Perticara.

Nell’estate del 1860 diresse la rivolta delle province lucane. Il 19 agosto, a Potenza, fu nominato prodittatore della Basilicata insieme al garibaldino Nicola Mignogna; con decreto del 6 settembre Garibaldi gli affidò, da solo, il governo della provincia con ampi poteri, che tenne fino alla metà di ottobre.

Dopo l’Unità fu eletto deputato a Lagonegro e Melfi (1861) ma rinunciò al mandato; fu vicesindaco di Napoli (1867), tesoriere della provincia di Benevento, sindaco di Montemurro (1876–1878) e conservatore delle ipoteche a Potenza. Roma gli ha dedicato un busto al Pincio, tra quelli dei patrioti del Risorgimento.

Vedi: 18 agosto 1860: l’insurrezione lucana e la liberazione di Potenza.


Fonti: Tommaso Pedio, voce «Albini, Giacinto», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 2, 1960; Wikipedia – Giacinto Albini (busto al Pincio).

← Tutti i protagonisti del Risorgimento lucano