I Caduti del 18 agosto 1860

  • Luogo: Potenza, centro storico
  • Data: 18 agosto 1860
  • Caduti: Luigi Guerreggiante, Giosuè Romaniello, due figli del sarto Ignazio Crisci

Il 18 agosto 1860, verso mezzogiorno, i gendarmi borbonici del capitano Salvatore Castagna scesero da Montereale in città e aprirono il fuoco. Negli scontri tra piazza del Sedile, via Pretoria e i vicoli vicini caddero quattro cittadini di Potenza:

  • Luigi Guerreggiante, un giovane di vent’anni prossimo alle nozze: ferito gravemente, morì il giorno dopo. Il «Corriere Lucano» lo chiamò la «prima vittima pel nostro riscatto».
  • Giosuè Romaniello, un ragazzo, ucciso nel vico Serrao.
  • Due figli del sarto Ignazio Crisci: i gendarmi entrarono nella casa trovata aperta, ferirono Ignazio e la moglie e uccisero un figlio giovane, arrivato da Napoli il giorno prima, e un bambino di sei o sette anni. Le fonti non concordano sui nomi: il «Corriere Lucano» del 23 agosto 1860 nomina Giovanni e Gerardo Crisci, la ricostruzione riportata da Wikipedia Giovanni e Gaetano.

Rimasero feriti, tra gli altri, Domenico Asselta (alla tempia), Gerardo Marino (al braccio, poi decorato di medaglia d’oro al valor civile secondo Riviello) e Aristotile Pietragalla (al ventre).

Anche il numero dei gendarmi caduti varia secondo le fonti: undici per il «Corriere Lucano», quattordici (con quaranta prigionieri) per il giornale «Il Paese», ventidue (con quindici feriti e trenta prigionieri) per la Cronaca potentina di Raffaele Riviello.

Per il valore dimostrato in quella giornata Potenza è stata decorata con la Medaglia d’oro delle Città benemerite del Risorgimento. Il luogo dove i gendarmi giunsero in città, allora chiamato Gomito Cavallo, è l’attuale piazza 18 Agosto.

[Da completare: lapidi e luoghi della memoria a Potenza, conferma dei nomi dei fratelli Crisci negli atti di morte] Chi ha notizie, documenti o un ritratto può scriverci.


Fonti: «Corriere Lucano. Giornale Ufiziale dell’Insurrezione», n. 1, 23 agosto 1860; R. Riviello, Cronaca potentina dal 1799 al 1882 (Potenza, 1888), pp. 203–210; entrambi trascritti in A. Mastrolorenzo, Per l’Unità d’Italia da Sud. L’Insurrezione lucana del 18 agosto 1860: realtà e rappresentazioni, tesi di dottorato, Università della Basilicata; Wikipedia – Insurrezione lucana (da M. Lacava, Cronistoria documentata, 1895, e G. Racioppi, Storia dei moti di Basilicata, 1867).

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