Ascanio Branca

  • Nascita: Potenza, 10 marzo 1840
  • Morte: Napoli, 6 marzo 1903
  • Nel 1860: provveditore della Brigata dei Cacciatori lucani

Figlio di una famiglia della borghesia agraria potentina, laureato in legge. Il 18 agosto 1860, a vent’anni, fece parte della deputazione per i viveri e i trasporti degli insorti; a settembre fu nominato provveditore della Brigata dei Cacciatori lucani, che seguì Garibaldi fino a Napoli. Al provveditore Branca il Generale rivolse l’elogio dei volontari lucani riportato dalle cronache del tempo:

Io vi stimo come il primo corpo disciplinato, e vi terrò avanti a tutti.

Nel 1866 si arruolò di nuovo con Garibaldi e combatté in Trentino come ufficiale di Stato maggiore; raccontò quella campagna nel libro La campagna dei volontari italiani nel Tirolo (1866).

Consigliere comunale di Potenza dal 1861, nel 1870 fu eletto deputato di Potenza e lo rimase fino alla morte. Fu segretario generale del ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, ministro dei Lavori pubblici (1891–1892 e 1900–1901, la prima volta anche delle Poste e Telegrafi) e delle Finanze (1896–1898). Potenza gli ha intitolato una via del centro storico.


Fonti: Alfredo Capone, voce «Branca, Ascanio», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 13, 1971; Wikipedia – Ascanio Branca; R. Riviello, Cronaca potentina dal 1799 al 1882 (Potenza, 1888), in A. Mastrolorenzo, Per l’Unità d’Italia da Sud. L’Insurrezione lucana del 18 agosto 1860: realtà e rappresentazioni, tesi di dottorato, Università della Basilicata (parole di Garibaldi).

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