Giacomo Racioppi

  • Nascita: Moliterno, 21 maggio 1827
  • Morte: Roma, 21 marzo 1908
  • Nel 1860: segretario generale del governo della Basilicata

Figlio di un liberale moliternese, studiò a Napoli. Arrestato il 22 febbraio 1849 per i suoi legami con i repubblicani, rimase in carcere fino al 7 giugno 1853 e poi al domicilio coatto a Moliterno fino al 1860.

Nel 1860 partecipò al governo nato dall’insurrezione e il 20 settembre il governatore Giacinto Albini lo nominò segretario generale del governo della Basilicata. Eletto deputato nel 1861 a Chiaromonte e Tricarico, non poté sedere alla Camera perché funzionario pubblico; si oppose allo stato d’assedio e alla legge Pica contro il brigantaggio.

A Roma fu direttore generale della Statistica, consigliere di Stato e, dal 1905, senatore del Regno. È il grande storico della regione: sua è la Storia dei moti di Basilicata e delle provincie contermini nel 1860 (1867), testimonianza diretta dell’insurrezione, e la Storia dei popoli della Lucania e della Basilicata (1889); scrisse anche una biografia di Giacinto Albini (1884).


Fonti: Vittorio Cappelli, voce «Racioppi, Giacomo», Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 86, 2016; Wikipedia – Giacomo Racioppi.

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